Recesso Digitale by Karaly · Plugin WooCommerce · v1.2.2

Recesso Digitale: il plugin WooCommerce per l’art. 54-bis

Doppia conferma con diciture conformi, ricevuta su supporto durevole con prova SHA-256, distinzione B2B/B2C, modulo tipo Allegato I.B. Pronto da installare.

Versione 1.2.2 · Aggiornato 19 giugno 2026 · WordPress 6.2+, WooCommerce 7.0+, PHP 7.4+ · Licenza GPL v2 o successiva

Gratis Recesso Digitale: art. 54-bis, scudo di conformità e pulsante 'Recedere dal contratto qui'

Tutti i negozi online che vendono a consumatori devono mettere a disposizione una funzione di recesso digitale chiara, visibile e sempre accessibile. Lo prevede l’articolo 54-bis del Codice del Consumo, introdotto dal D.Lgs. 209/2025 in attuazione della direttiva UE 2023/2673. Senza adeguamento il diritto di recesso si estende da 14 giorni a 12 mesi e 14 giorni, con sanzioni amministrative fino a 10.000 euro.

Recesso Digitale by Karaly è il plugin che dota WooCommerce di quella funzione, con la procedura a doppia conferma, la ricevuta su supporto durevole protetta da codice di integrità SHA-256, la distinzione automatica tra clienti consumatori e business sulla partita IVA, le esclusioni dell’art. 59 per prodotto o categoria, i consensi al checkout e il modulo tipo Allegato I.B. Compatibile con HPOS, con il checkout classico e con quello a blocchi.

Cosa prevede l’articolo 54-bis

La norma impone tre requisiti distinti. Il primo è una funzione di recesso visibile in maniera continuativa sull’interfaccia online, indicata con le parole “Recedere dal contratto qui” o una formulazione equivalente altrettanto inequivocabile. Il secondo è la possibilità per il consumatore di compilare online una dichiarazione che includa il proprio nome, gli estremi del contratto da cui intende recedere e il recapito elettronico per ricevere la conferma. Il terzo è una funzione di conferma separata, etichettata “Conferma recesso”, che chiude la procedura in due passaggi.

Una volta attivata la conferma, il professionista deve inviare al consumatore, senza ritardo, una ricevuta su supporto durevole comprensiva del contenuto della dichiarazione, della data e dell’ora di trasmissione. Niente moduli cartacei, niente raccomandate, niente passaggi nascosti in fondo a pannelli profondi. Il diritto si considera esercitato nel momento in cui la dichiarazione viene trasmessa.

A chi si applica

L’obbligo riguarda tutti i contratti a distanza conclusi tramite un’interfaccia online, inclusi i servizi finanziari. In pratica: qualsiasi e-commerce di prodotti, sito di servizi in abbonamento, piattaforma di prenotazione, portale di vendita corsi o software, app con acquisti dal web. Vale anche per i venditori esteri che si rivolgono a consumatori in Italia.

Cosa rischi se non sei in regola

  • Sanzioni amministrative fino a 10.000 euro per il venditore non conforme.
  • Estensione del diritto di recesso da 14 giorni a 12 mesi e 14 giorni: per oltre un anno il cliente può chiederti il rimborso di un acquisto che credevi chiuso.
  • Reclami al Garante e procedure di classe più semplici per i consumatori, con effetto reputazionale sul brand.

Cosa fa Recesso Digitale

Recesso Digitale aggiunge a WooCommerce la funzione di recesso online prevista dalla norma, con tutto quello che serve a renderla davvero conforme: la procedura, la prova, la gestione dei casi limite. In particolare:

  • Pulsante a doppia conferma con diciture conformi: “Recedere dal contratto qui” apre il modulo, segue il riepilogo in sola lettura, poi “Conferma recesso”. Le diciture sono bloccate perché parte dell’adempimento; colori, dimensioni, bordi e icona restano personalizzabili.
  • Ricevuta su supporto durevole con SHA-256: email automatica al consumatore con nome, ordine, data e ora di trasmissione, più un codice di integrità SHA-256 che prova che il documento non è stato alterato.
  • Selezione per riga e quantità: il cliente può recedere su tutto l’ordine o solo su alcuni prodotti, scegliendo le quantità.
  • Area cliente più flusso ospite: i clienti loggati trovano la funzione in “Il mio account” con dati precompilati. Chi ha ordinato come ospite recede tramite ricerca dell’ordine validata su numero più email.
  • Distinzione B2B / B2C automatica: rilevamento della partita IVA a strati con validazione italiana ed europea. Sugli ordini intestati a P.IVA il recesso “da consumatore” non viene proposto.
  • Esclusioni art. 59 per prodotto e categoria: configurabili dal pannello, con avviso automatico nella scheda prodotto.
  • Consensi al checkout con gate lato server: cattura i consensi per contenuto digitale (art. 59 lett. o) e per servizi avviati durante il recesso (art. 57). Un controllo server-side impedisce di chiudere l’ordine senza consenso obbligatorio.
  • Modulo tipo Allegato I.B: generato automaticamente con i dati del negozio.
  • Registro richieste con export CSV: stato, IP, dispositivo, data, ora e hash di integrità, esportabili per audit e conservazione.
  • Pannello stato conformità: rileva la configurazione del checkout (classico o a blocchi) e segnala cosa è cablato e cosa va completato.
  • Compatibile HPOS (High-Performance Order Storage) e con i temi e i builder più diffusi.

Come funziona la procedura per il consumatore

  1. Il cliente apre il pulsante “Recedere dal contratto qui” dall’area “Il mio account” o dal modulo per gli ospiti.
  2. Sceglie i prodotti e le quantità da restituire; il sistema verifica le esclusioni dell’art. 59 e i consensi raccolti al checkout.
  3. Conferma i dati nel riepilogo in sola lettura e preme “Conferma recesso”.
  4. Riceve via email la ricevuta su supporto durevole con data, ora, contenuto della dichiarazione e codice SHA-256 di integrità.

Requisiti tecnici

  • WordPress 6.2 o superiore (testato fino a 6.8)
  • WooCommerce 7.0 o superiore (testato fino a 10.7)
  • PHP 7.4 o superiore
  • Compatibile HPOS (High-Performance Order Storage)
  • Licenza GPL v2 o successiva

Installazione in tre passi

  1. Scarica e carica il plugin. Scarica karaly-recesso-digitale.zip dalla sezione Download. In WordPress vai su Plugin → Aggiungi nuovo → Carica plugin e seleziona il file. In alternativa copia la cartella karaly-recesso-digitale in /wp-content/plugins/.
  2. Attiva e configura. Attiva il plugin dalla schermata Plugin. Vai su Recesso Digitale → Impostazioni e compila i dati del professionista, il periodo di recesso e i testi dei consensi.
  3. Stato conformità. Completa la pagina dedicata al recesso seguendo la guida rapida inclusa. Poi verifica la configurazione in Recesso Digitale → Stato conformità: il pannello segnala cosa è cablato e cosa va completato.

Trasparenza

Recesso Digitale è uno strumento tecnico che mette in regola il negozio rispetto all’obbligo dell’art. 54-bis. Non costituisce parere legale e non sostituisce l’aggiornamento delle condizioni generali di vendita né dell’informativa precontrattuale ex art. 49 del Codice del Consumo, che restano a carico del titolare del negozio e del suo consulente legale.

Perché lo offriamo gratis

Crediamo che un mercato online più in regola convenga a chi vende e a chi compra. Quando le regole sono rispettate i clienti si fidano di più, e i siti che mettono le carte in tavola lavorano meglio. Per questo abbiamo deciso di rilasciare il plugin base e la guida senza costi.

Se ti serve una versione personalizzata, un’integrazione su un tema o un builder specifico, una traduzione, o l’aiuto per cucire il plugin su un flusso d’ordine non standard, possiamo realizzare il lavoro su misura: è il nostro servizio di sviluppo plugin WordPress e WooCommerce custom. Per richiedere un preventivo scrivici dalla pagina contatti o richiedi un’analisi gratuita del tuo e-commerce. Il plugin base e la guida restano sempre liberi.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono di solito

Da quando è obbligatoria la funzione di recesso online?
Dal 19 giugno 2026. È la data di entrata in applicazione della direttiva UE 2023/2673, recepita in Italia con il D.Lgs. 209/2025 che ha inserito l’articolo 54-bis nel Codice del Consumo. Da quel giorno tutti i contratti a distanza conclusi tramite un’interfaccia online verso consumatori italiani devono offrire il pulsante di recesso digitale. L’obbligo si applica a chiunque venda online a consumatori finali, compresi i venditori esteri che si rivolgono al pubblico italiano. Chi non si adegua rischia sanzioni amministrative fino a 10.000 euro e l’estensione automatica del termine di recesso da 14 giorni a 12 mesi e 14 giorni.
Posso cambiare il testo del pulsante “Recedere dal contratto qui”?
Sì, ma con un vincolo. La norma consente formulazioni equivalenti, purché identifichino la funzione di recesso in modo inequivocabile (l’art. 54-bis parla espressamente di “Recedere dal contratto qui” o “altra formulazione altrettanto inequivocabile”). Sono accettabili varianti come “Recedi dal contratto” o “Esercita il diritto di recesso”; non lo sono testi vaghi del tipo “Hai cambiato idea?” o “Restituisci”, che non comunicano chiaramente che si sta esercitando un diritto previsto dalla legge. Nel flusso vero e proprio Recesso Digitale mantiene la dicitura di base per sicurezza, ma puoi personalizzare i pulsanti di richiamo che metti in altre pagine del sito, oltre a colori, dimensioni, bordi e stile.
Il plugin è compatibile con il checkout a blocchi di WooCommerce?
Sì. Il modulo di recesso, l’area cliente e il registro delle richieste funzionano sia con il checkout classico sia con quello a blocchi, senza differenze percepibili per il consumatore. La cattura dei consensi previsti dagli articoli 57 e 59 del Codice del Consumo è automatica sul checkout classico, mentre sul checkout a blocchi va completata in un punto idoneo della pagina (la guida rapida inclusa nello zip indica esattamente come). In tutti gli scenari un gate lato server impedisce di concludere un ordine quando manca un consenso obbligatorio, così non passano ordini non conformi anche se la configurazione frontend non è perfetta.
Come distingue i clienti business (B2B) dai consumatori (B2C)?
La distinzione è importante perché il diritto di recesso del Codice del Consumo si applica solo alle persone fisiche che acquistano per scopi estranei alla loro attività professionale: chi compra con partita IVA non rientra nella definizione di consumatore e non gode di questo diritto. Recesso Digitale rileva la P.IVA presente sull’ordine in modo stratificato (campi standard di WooCommerce, custom field personalizzati, metadati dell’ordine, auto-rilevamento) e ne valida la struttura sia italiana sia europea (formato VIES). Sugli ordini intestati a P.IVA il flusso “da consumatore” non viene proposto, evitando dichiarazioni di recesso fuori perimetro normativo e contestazioni successive.
I dati vengono cancellati alla disinstallazione del plugin?
In parte. La disinstallazione rimuove le impostazioni del plugin e il registro delle richieste di recesso, ma lascia intatti i consensi raccolti sugli ordini reali. È una scelta consapevole: i consensi sono prove di conformità e una volta raccolti, cancellarli significherebbe perdere documentazione utile in caso di reclamo del consumatore o controllo dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Se hai bisogno di conservare lo storico delle richieste, esportalo in formato CSV prima di disinstallare: dal pannello del plugin trovi la funzione di esportazione che include stato, IP, dispositivo, data, ora e hash di integrità di ogni dichiarazione.
Cosa si intende per supporto durevole nell’art. 54-bis?
Il Codice del Consumo (art. 45, comma 1, lett. l) definisce supporto durevole qualsiasi strumento che permetta al consumatore di conservare le informazioni a lui dirette in modo accessibile per consultazioni future, per un periodo adeguato, e che consenta la riproduzione identica delle informazioni memorizzate. Soddisfano la definizione un’email, un PDF, un documento scaricabile dall’area riservata: l’importante è che il consumatore possa rileggerlo nel tempo. Recesso Digitale invia automaticamente al consumatore un’email con tutti i dati della dichiarazione di recesso e un codice di integrità SHA-256 che prova in modo matematico che il documento ricevuto è identico a quello generato dal sistema. È una garanzia in più rispetto a quanto la legge richiede strettamente.
Cos’è il codice SHA-256 e perché è importante nella ricevuta?
SHA-256 è un algoritmo crittografico standard internazionale (NIST FIPS 180-4) che produce un’impronta digitale univoca di un documento, lunga 64 caratteri esadecimali. Anche un solo carattere cambiato nel testo originale produce un hash completamente diverso. Recesso Digitale calcola lo SHA-256 del contenuto della dichiarazione di recesso al momento dell’invio e lo include nella ricevuta. In caso di contestazione (il consumatore o l’AGCM ti chiedono una prova che la ricevuta non sia stata modificata dopo l’invio) puoi ricalcolare l’hash del documento conservato e confrontarlo con quello registrato nel log: se coincidono, il documento è autentico. È una prova matematica, non opinabile.
Posso esportare il registro delle richieste di recesso per un audit?
Sì, in formato CSV direttamente dal pannello di amministrazione. L’export include per ogni richiesta: ID univoco, ordine WooCommerce di riferimento, prodotti e quantità soggetti al recesso, nome e email del consumatore, indirizzo IP e user-agent del browser, data e ora di trasmissione con timezone, stato (inviata, confermata, errore), codice SHA-256 della ricevuta. Il formato CSV è leggibile da Excel, LibreOffice, Numbers e da qualsiasi software di contabilità o gestionale. Per le aziende soggette a obblighi di conservazione documentale (sostitutiva, conservazione AgID) il file CSV è il punto di partenza per integrare i dati nei loro flussi.
Recesso Digitale supporta i marketplace e i venditori terzi?
Il plugin è progettato per i singoli venditori che gestiscono il proprio negozio WooCommerce. Per i marketplace multi-vendor (con plugin tipo Dokan, WC Vendors o WCFM), la responsabilità del rispetto dell’art. 54-bis ricade su ogni singolo venditore terzo: il marketplace tipicamente fornisce l’infrastruttura, ma la dichiarazione di recesso deve essere gestita rispetto al contratto specifico. Stiamo valutando un’integrazione dedicata ai principali plugin marketplace per le prossime versioni. Se sei un marketplace e ti serve una soluzione su misura subito, contattaci dalla pagina contatti: possiamo costruire un’estensione dedicata per il tuo caso.
Il plugin è disponibile in altre lingue oltre all’italiano?
Versione 1.2.2 è in italiano (lingua principale), con i testi vincolati dalla norma resi conformi al D.Lgs. 209/2025. Per i negozi che vendono anche all’estero verso consumatori UE stiamo lavorando alle traduzioni in inglese, francese, tedesco e spagnolo, perché la direttiva UE 2023/2673 si applica in tutta l’Unione Europea con norme di recepimento simili nei vari Stati membri. Se hai bisogno di una specifica lingua per la tua versione contattaci: possiamo accelerare la traduzione o consegnarti i file .po/.mo per farla integrare dal tuo team.
Cosa devo modificare nei miei termini di servizio dopo l’installazione?
Recesso Digitale risolve l’adempimento tecnico (la funzione di recesso digitale richiesta dall’art. 54-bis), ma le tue condizioni generali di vendita e l’informativa precontrattuale ex art. 49 del Codice del Consumo devono essere aggiornate di conseguenza dal tuo consulente legale. Vanno previsti: il riferimento esplicito alla funzione di recesso digitale, le condizioni di utilizzo del modulo, i tempi e le modalità di rimborso, eventuali costi a carico del consumatore (es. spedizione di ritorno), gli effetti del recesso parziale. Forniamo nella guida rapida PDF un template di riferimento, ma non sostituisce una revisione legale puntuale.
Quali costi devo aspettarmi per la conservazione dei dati di recesso?
Nessuno, oltre a quelli del tuo hosting WooCommerce esistente. Il plugin salva tutti i dati nel tuo database WordPress, senza dipendere da servizi cloud esterni a pagamento o da API a consumo. Le email di ricevuta sono inviate dal tuo server (o dal servizio SMTP che già usi per le email WooCommerce): se mandi già le email d’ordine, le ricevute di recesso passano dallo stesso canale. Per i negozi con volumi alti consigliamo di affidarsi a servizi SMTP transazionali (Brevo, Mailgun, Amazon SES) per garantire la consegna, con costi nell’ordine di pochi euro al mese.

Hai bisogno di una mano?

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